Gavi e la vaccinazione nei paesi meno sviluppati. La campagna di ONE e il 27 Gennaio da ricordare.

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Gavi e la vaccinazione nei paesi meno sviluppati. La campagna di ONE e il 27 Gennaio da ricordare.

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Oggi è un sabato pomeriggio qualsiasi, la bimba dorme il grande un po’ ammaccatello guarda la tv e io sono qui a scrivere. Una vita normale, con tutti i comfort, la tecnologia, le possibilità per curare i malanni.

E contemporaneamente nel mondo, ci sono bambini che a stento arrivano ai 5 anni di età, per tanti motivi, guerre, malattie, denutrizione. Ci sono persone che cercano di migliorare le cose, e io le ammiro vivamente, perché sono mosse da quella speranza, quella voglia di aiutare che per me sono dei supereroi. Quello che posso fare io nel mio piccolo lo faccio, da lontano diciamo, e proprio in questi giorni sono venuta a conoscenza di GAVI , una organizzazione che si preoccupa di diffondere i vaccini nelle zone più povere del pianeta, vaccini che possono in molti casi salvare molti bambini, rendere più vivibili certe zone del mondo e favorire la scomparsa di alcune malattie. Quello delle vaccinazioni è un tema molto delicato, ma quello che mi preme affrontare qui è la possibilità proprio di migliorare lo stato di salute di alcune popolazioni soprattutto fare diminuire il tasso di mortalità infantile per malattie che nel nostro occidente sono scomparse. E più bambini si salvano, più il mondo può diventare un posto migliore.

Come sono venuta a conoscenza di Gavi? Tramite un Youth Ambassador della organizzazione internazionale ONE fondata dal leader degli U2 Bono, che si preoccupa tramite campagne di sensibilizzazione di porre fine alla povertà e diffondere le cure per diminuire proprio in quei paesi, soprattutto in Africa , il tasso di mortalità infantile, almeno per quelle morti causate da malattie curabili e soprattutto evitabili. Insomma, ONE e Gavi si sono unite per chiedere ai governi un sostegno economico per acquistare e inviare in queste zone povere i vaccini che permettano ai bambini di superare la soglia dei 5 anni. E a guardare bene sia il sito di ONE che quello di Gavi riportano entrambi degli ottimi risultati. Giorno 27 Gennaio 2015 a Berlino si terrà una conferenza internazionale in cui i rappresentanti dei governi di tutto il mondoparteciperanno e daranno il loro contributo alla raccolta fondi per la diffusione dei vaccini in queste aree povere. E abbiamo fino al 27 per sensibilizzare l’opinione pubblica, amici, parenti, conoscenti, anche solo al bar parlando di questo spingendo così i nostri rappresentanti alla partecipazione.

Con il nostro blog vogliamo dare voce a uno di questi Youth Ambassadors tramite una mini intervista in cui ci verrà spiegato cosa si fa in questa organizzazione, come si fa e quali possono essere i risultati.

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Lav -Come Gavi e ONE in particolare si muovono per promuovere le vaccinazioni anche nei paesi più poveri?

Giulio – ONE è un’organizzazione non governativa con sedi a Washington D.C., New York, Johannesburg, Berlino, Londra, Parigi, Bruxelles, fondata da Bono mira a sensibilizzare l’opinione pubblica e a lavorare con i responsabili politici per combattere l’AIDS e le malattie che si possono prevenire, aumentare gli investimenti per l’agricoltura e la nutrizione, per l’istruzione, facendo pressione sui governi affinché i fondi vengano convogliati nei giusti modi. Considera che Gavi ha supportato l’immunizzazione di più di 440 milioni di bambini e ha salvato più di sei milioni di vite dal 2000 ad oggi. Questo è un dato che non può non saltare agli occhi. Oggi Gavi ha bisogno dell’aiuto di tutti i Governi, e anche del nostro per dare dei fondi bastevoli a vaccinare e quindi a salvare 300 milioni di bambini in più. Infatti nei due giorni del lancio del “programma One” avvenuto a Roma lo scorso lunedì, abbiamo avuto una serie di incontri istituzionali tesi a rilanciare la nostra campagna qui in Italia. Quindi l’attività che One persegue è anche quella di spingere i governi di riferimento oltre che l’opinione pubblica su questi temi. Uno dei nostri motti è “non chiediamo i vostri soldi, chiediamo la vostra voce”, e  ciò di cui ONE ha bisogno è la diffusione di notizie.

L -Cosa succederà giorno 27 gennaio a Berlino?

G – La Conferenza del 27 gennaio a Berlino è una data importante del nostro calendario, infatti si incontreranno i leaders mondiali per finalizzare il loro supporto finanziario a GAVI. Anche l’Italia parteciperà come membro ufficiale, sebbene ancora non abbia stanziato dei fondi precisi alla campagna di vaccinazione. Il 27 gennaio è la data massima per l’Italia per presentare il proprio impegno con dati reali in termini di denaro, quindi in termini di vaccini e quindi di vite salvate successivamente.

L – Come una persona comune può partecipare alla campagna di ONE per GAVI?

G – Un primo passo è l’iscrizione al sito, quindi che ci seguite su Twitter, su Facebook; di certo rendere più spessa la rete One nel nostro paese non può che giovare all’intera campagna di sensibilizzazione. Quindi firmare e far firmare le nostre petizioni quando sarà necessario e anche il passaparola è una grande risorsa. Senza bisogno di iscrizione obbligatoria in termini di denaro.

L – Quali sono gli hashtag ufficiali per la campagna? Dove i nostri lettori possono trovare aggiornamenti ed informazioni?

G – Gli hashtag ufficiali sono #onecampaign #onebrussels #ONEYA2015 #action2015 ,quest’ultima è riferibile anche ad altre organizzazioni internazionali che hanno l’obiettivo di sradicare l’estrema povertà nel mondo. Senza dimenticare le pagine Facebook e il profilo Twitter ufficiali; il sito ufficiale è www.one.org .

L – Tu come Youth Ambassador spiegami il tuo ruolo e come nella pratica agite.

G – Il mio ruolo da Youth Ambassador si muove su tre obiettivi principali; quello di sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni locali e nazionali attraverso azioni pubbliche o iniziative digitali, ma anche coinvolgendo nuovi membri che vogliono dare il loro apporto all’organizzazione; obiettivi rispetto ai mezzi di comunicazione e social media, attraverso giornali, riviste, ma soprattutto attraverso i nuovi mezzi di comunicazione: twitter, facebook e poi siti web in generale. Un altro “Compito” se così si può chiamare è  quello dell’ advocacy, ovvero “dare voce alle persone” soprattutto a coloro che non possono difendersi, chi si trova in situazione di estrema povertà incontrando persone influenti nel panorama politico e governativo italiano ed europeo e mettendoli a conoscenza di quelle realtà.

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In questi giorni parliamo molto con il Governo Italiano. Ieri per l’edilizia scolastica, oggi per dare i fondi necessari all’acquisto dei vaccini per mandarli in Africa. Forza, su, Governo Italiano…impegnamoci! Perché salvare le vite dei bambini deve essere una priorità.

Lav

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3 Comments

  1. Lucia de Filippis ha detto:

    È veramente una bellissima iniziativa!❤

  2. […] campagna One a cui anche AmicheMamme ha partecipato (Qui l’articolo) è stata un successo: Gavi e One sono riusciti a garantire migliaia e migliaia di […]

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