IL RITORNO A SCUOLA – parte2 Edilizia Scolastica a Rischio e Sicurezza della Scuola. Cosa fa lo Stato Italiano?

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IL RITORNO A SCUOLA – parte2 Edilizia Scolastica a Rischio e Sicurezza della Scuola. Cosa fa lo Stato Italiano?

Le feste sono finite, con buona pace della dieta, che come sempre, alla fine delle feste si deve fare….perché non è possibile avere difficoltà a rimettere i jeans…comunque, tornando al tema, finalmente è ricominciata la scuola. E devo dire che per noi personalmente era un punto interrogativo perché prima delle vacanze di natale è successa una cosa gravissima. A causa di una perdita del soffitto della scuola dell’Imperatore è andato in cortocircuito il sistema di riscaldamento elettrico per cui è stata fatta una ispezione da parte dei vigili del fuoco, dal geometra del Comune dell’ufficio pertinente e… sorpresa!  La scuola era pericolante, col tetto pieno di infiltrazioni che avevano leso la sicurezza dello stabile. “Che bello!” ho subito pensato, “Una lascia tranquilla il proprio figlio a scuola, te ne torni a casa e poi…buuum! Crolla il soffitto in testa a tuo figlio.” Inutile dirvi l’angoscia e il pensare “Meno male che non è successo niente e che si è scoperto in tempo“, perché poi la rabbia ti monta dentro e ti chiedi che schifo di Stato è questo. Uno Stato che investe NIENTE sull’edilizia scolastica, sulla prevenzione soprattutto. Perché la prevenzione è quella che conta. Sapere in che condizioni sono le scuole in cui vanno i nostri figli è fondamentale. Farli crescere con la consapevolezza che vanno a giocare, studiare, imparare in posti sicuri è un obbligo.

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Il nostro governo dice che stanzierà soldoni per l’istruzione e l’edilizia scolastica. Il progetto risale all’estate 2014. Lancia Hashtags ( #scuolebelle, #scuolesicure #scuolenuove ), spara cifre e numeri, ma in realtà come sempre poco verrà fatto.

E devo ringraziare il Comune per l’intervento tempestivo, per la decisione di chiudere la scuola, per una gara di appalto (??? fatta in che modo? Come hanno deciso a quale ditta affidare i lavori?) super veloce, in effetti gli operai hanno lavorato durante le feste. E stanno continuando, perché i lavori sono lunghi e il grosso è stato fatto. Ovviamente attendiamo certificati di agibilità e sicurezza, è chiaro. Però quello che voglio dire è questo: giusto il primo giorno dopo le vacanze arriva la notizia del crollo del contro soffitto in un asilo della provincia di Milano e fortunatamente senza gravi conseguenze, probabilmente avvenuto per gli stessi motivi per cui hanno fatto i lavori alla scuola dell’Imperatore, non ci vuole molto per prevenire incidenti del genere! Basta! Noi non vogliamo più sentire queste notizie atroci perché anche se non c’é stato nessuna gravissima conseguenza, immaginatevi nelle menti di quei poveri bambini! E non voglio pensare alla rabbia dei genitori! Per il momento i lavori stanno proseguendo e non si sa quando finiranno. Per lo meno avremo forse una scuola più sicura anche per i prossimi anni.

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Ora mi rivolgo direttamente al nostro governo, che Ok jobact, Ok adesso c’è l’elezione del nuovo presidente della Repubblica. Ma state davvero facendo qualcosa per i nostri bambini? Loro sono il futuro della nazione, le scuole di tutta Italia sono nello sfacelo, tetti che perdono, travi a vista, freddo. E non diteci le solite bugie. Perché anche i vostri figli potrebbero trovarsi con un mattone in testa mentre stanno tranquillamente facendo lezione.Ah, no i vostri no. Solo i nostri.

Non mettete la testa nella sabbia, ci sono degli incidenti che potrebbero essere evitati con una manutenzione e un controllo maggiore. E lasciare i cittadini tranquilli e i bambini al sicuro.

 

Lav.

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Per chi volesse sapere perchè “Ritorno a scuola Parte 2“, ecco qui: Ritorno a scuola parte 1

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Lav
Lav

2 Comments

  1. […] questi giorni parliamo molto con il Governo Italiano. Ieri per l’edilizia scolastica, oggi per dare i fondi necessari all’acquisto dei vaccini per mandarli in Africa. Forza, su, […]

  2. […] sto vivendo come dire il peggio della scuola pubblica italiana. Piccolo spot di aggiornamento: qui vi avevo parlato della situazione fisica della scuola di mio figlio: ad oggi la situazione invece […]

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