19 marzo: Festa per tutti, proprio tutti, i papà?
16 marzo 2015
Un caffè con le mamme
30 marzo 2015

The Walking D(e)ad in famiglia

Oggi voglio parlarvi di una cosa che ultimamente mi sta letteralmente togliendo il sonno. No, non sono i dentini della piccola Toddler, e neanche la tosse dell’Imperatore che pur mi ha tenuta sveglia più di una notte. No. Vi parlo della mia nuova ossessione: la serie televisiva “The Walking Dead”.

Ora, io sono sempre stata appassionata di zombie, i film di Romero, Resident Evil sono sempre stati un cardine della mia vita (“Beeeene!” direte voi), quindi dovevo trovare il momento adatto per potere vedere la serie tutta d’ un fiato. Dovevo trovare il tempo per farlo. In realtà di tempo continuo a non averne, quindi resto sveglia la notte per vedere le puntate. Niente, mi avete persa. Il mio cervello è andato, ormai ne sono dipendente. Non ti farà male? Cosa? Non dormire per vedere orde di zombie che avanzano nel buio e attaccano case, auto, passanti? Sangue e budella ovunque? Sparatorie e colpi di machete in testa? Naaaaaa! Al limite potrà avere solo qualche ripercussione sulla mia vita e i miei rapporti interpersonali, niente di grave.

Solo che oggi mi sono fermata. Fermata a pensare che alcune scene di vita quotidiana somigliano molto a quelle della serie. Faccio un esempio: mi alzo presto per avere un po’ di tempo per me, quasi sempre prima dell’alba; mi piace sorseggiare il caffè, sfogliare una rivista, finire quel capitolo del libro che stavo leggendo la sera prima, o solo guardare il soffitto e stare in silenzio. A un certo punto sento uno strusciare strano provenire dalla stanza accanto, la porta di apre è buio e il passo incerto, con mugugno annesso e lamentosi versi tipo “uhm uhm gnmgnmgnmgmmmmgmguhmuhm”. Ecco, quella è una scena da Walking Dead: mio figlio che si sveglia e mi cerca. Oppure: la piccola che tende le mani grondanti di sugo al pomodoro e io che cerco di evitarla, o quando col muco colante dal naso, la bocca bavosa mi si attaccano alla faccia, alla gola e non mi mollano più. Tipo zombie che vogliono mangiarti il cervello. Una cosa tipica che fanno i protagonisti della serie (tra cui si annovera il Judas di Lady Gaga) è quella di andare in esplorazione, muoversi al buio senza fare alcun rumore, per non attirare l’attenzione degli zombie. Ecco, io uguale quando finalmente i bambini si addormentano, e devo uscire al buio dalla stanza senza fare rumore, senza quasi respirare, andando a memoria per evitare di sbattere il mignolo del piede contro il piede del tavolo, o pestare il Barbapapà sonoro che causerebbe il risveglio. T R A G E D I A . Senza contare le manine che sbattono dietro la porta chiusa del bagno: battono battono come quando lo zombie cerca la sua preda, e ti senti in trappola!

Pensateci: il telefilm ha questo scenario apocalittico, strade sottosopra, case coi mobili per terra, un casino bestiale…non si capisce niente, c’è bordello ovunque. Ecco, tipo come quando i miei figli giocano in camera loro. Il grande con i suoi giochi, la piccola con tutto il resto: prende, apre, chiude, butta giù. Poi insieme giocano coi Lego Duplo e lì l’apoteosi: costruzione e distruzione! Pezzi sotto il letto, sulle mensole, in bagno ( sì, ci arrivano…!): lo scenario apocalittico di cui sopra. Poi arriva lui, che sull’uscio della porta dice ” Ma io non lo so come fai a essere così disordinata e a far crescere i miei figli in questo casino! Guarda questa stanza! Non si capisce niente!”. E allora tu, come una dei “sopravvissuti” ti volti e lo vedi lì, sulla porta. Che cacchio mi dici “C’è casino” se i bambini stanno giocando?!?!?!? Non ti incazzi. A un tratto non senti più “Mamma mamma mamma! Questa stanza è un casino! Bordello! Lego! Macchinine! Mamma!” , e ti fai un flash mentale tipo che lui è uno zombie che vuole mangiarti il cervello (da qui il titolo “The Walking D(e)ad”, ahahahah!) e cerchi intorno qualcosa con cui colpirlo in testa: Pippo andrà bene? No, forse dovrei spaccare un piede del tavolino, sì sarebbe decisamente meglio, così lo annienterei.

Senza parlare delle scene di delirio nella mia testa quando sono in giro durante una giornata tranquilla,  e poi invece mi ritrovo improvvisamente a discutere col maleducato di turno, o con chi ti sta quasi investendo mentre stai tranquillamente passando sulle strisce pedonali. Ecco, pure lì: flash di essere in lotta con gli zombie.

Davvero ragazzi, sono fissata, ma poi, quando finirò la serie, ritornerò ai soliti pensieri giornalieri? Per il momento lasciatemi dialogare con la mia parte horror!

Lav

Comments

comments

Lav
Lav

1 Comment

  1. Sempre Mamma ha detto:

    ahahahhahaha che pazza
    Ho guardato solo mezza puntata di quella serie e stavo già male!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Content is protected !!