Il calendario dei buoni propositi 2016 – Febbraio/Marzo: Non Procrastinare

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Il calendario dei buoni propositi 2016 – Febbraio/Marzo: Non Procrastinare

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Continua il mio personalissimo “Calendario dei Buoni Propositi 2016”. Come sapete non ho fatto una vera e propria lista ad inizio d’anno, ma sto cercando di darmi un proposito al mese, così da riuscire ad abituarmi ad avere delle buone abitudini e migliorare magari quelle cose del mio carattere che “Non mi stanno simpatiche”.

Ecco avevo iniziato l’anno con La Costanza. Oh, devo dire che concentrandomi solo su quello sono riuscita a raggiungere dei buoni risultati. Perdendo qualche colpo sì (che ne so, ho scordato di mettere la crema qualche sera…), però non mi sono rassegnata, sono rimasta concentrata ed ecco che adesso sono entrate nella routine quotidiana alcune cose che in passato avevo sempre iniziato ma abbandonato tipo dopo 10 giorni.

Un altro punto dolente è la procrastinazione: tendo sempre a rimandare a domani quello che potrei/dovrei fare oggi. Ma tipo da quando andavo a scuola.

Che ne so… dovevo fare l’interrogazione di filosofia o greco? Mi riducevo sempre all’ultimo giorno, caricandomi di programma. Insomma, affrontare le cose il più “dopo” possibile. SBA GLIA TO.

Questa sarà la cosa più difficile, perché, come dire, “io sono procrastinare”. Ho cercato su siti, metodi infallibili per terminare le “To Do List” che puntualmente non finisco mai perché “Questo lo farò domani”. Niente. Ho deciso: QUESTA COSA DEVE FINIRE.

E quindi ho scelto il mese del mio compleanno per cercare di migliorare questo difetto seguendo dei consigli che metto qui di seguito. E  questa “impresa” prenderà due mesi (spero solo due!) perché la vedo già difficile… Comunque, ho cercato in rete, su Pinterest, ovunque e ho stilato una lista di atteggiamenti e comportamenti, oltre ad abitudini “diverse”, ecco qui.

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1- FOCALIZZARE IL PROBLEMA: Ho capito che rimandando sempre i miei “compiti” per una cosa o per un’altra, dò solamente degli alibi al mio cervello. Infatti quando ci diciamo “Vabbè dai lo faccio domani, ho tempo!” è come se inconsciamente pensassimo che non riusciremmo a farlo, perché crediamo che quella determinata cosa sia eccessivamente faticosa/difficile da fare, e quindi viene rimandata. Ecco, SBAGLIATO. Se è qualcosa di piccolo, come compilare un modulo, sistemare documenti, FACCIAMOLO SUBITO, COGLIENDO L’ATTIMO. Se invece si tratta di qualcosa di impegnativo allora DIVIDIAMO QUELLA COSA IN PICCOLE PARTI DA AFFRONTARE UNA ALLA VOLTA. In questo modo, suddividendo il lavoro, il cervello troverà giovamento e soddisfazione nell’aver raggiunto i suoi obbiettivi UNO PER VOLTA.

2- IMPARARE A SCRIVERE NON  UNA TO DO LIST INFINITA, MA TANTE, BREVI, DIVISE PER GIORNI E PRIORITÀ: Quindi se ci sono delle particolari scadenze, cose da fare che richiedono tempo, altre che sono brevi, organizzatele secondo le forze, gli impegni familiari E IMPORTANZA.

3- ELIMINARE LE DISTRAZIONI: Per quanto non possa “eliminare” i miei figli, per lo meno se devo fare una cosa stacco il telefono, in modo da non essere distratta dalle infinite notifiche di Whatsapp – sempre e solo quello del gruppo delle mamme di scuola- Twitter, Facebook e mail. Fare dei lavori “manuali” quando il grande è a casa da scuola e quelli più “mentali” quando invece è a scuola, e la piccola dorme o quando comunque c’è tranquillità in casa.

4- INIZIARE UNA COSA ALLA VOLTA  E PORTARLA A TERMINE: Iniziare una cosa e finirla senza distrarsi. Un’impresa con una duenne SEMPRE intorno, ma per lo meno cercare di rimanere concentrata su quello che si stava facendo prima dell’interruzione, senza iniziare un’altra cosa nel frattempo sarebbe già un’aiuto. Voglio dire: se stavo che ne so sistemando i documenti di casa, è inutile iniziare a pulire la cameretta o metterla in ordine perché altrimenti si rischia di lasciare le cose a metà.

5- RENDERE PARTECIPI GLI ALTRI DEGLI OBIETTIVI RAGGIUNTI: Perché ti fa sentire brava, responsabile, e magari PREMIARTI PER QUELLO CHE FAI. Un cioccolatino, un gelato, un caffè fuori o un meritato bagno in solitudine e relax. Come, d’altra parte PUNIRTI PER NON AVER RISPETTATO GLI IMPEGNI. Con un divieto per la tv per esempio. Oh, il cervello deve essere stimolato!

6- DARSI DEI TEMPI E DELLE PAUSE: Cercare di dare un ritmo a tutto, finire qualcosa dandosi un tempo determinato (magari ottimizzando i tempi preparando in anticipo quello che serve) per poi fare anche delle pause, un po’ come si faceva a scuola al cambio d’ora.

7- SE  HAI TEMPO, FALLO!: Invece di dire “Lo faccio dopo-più tardi-domani-tra un mese”, vedete che c’è qualcosa da fare? Fatela subito!

8- EVITARE LA FRUSTRAZIONE E IL SENSO DI COLPA SE NON SI SONO RISPETTATI I PIANI: Non riesco? Pace, ristabilisco nuovi termini, nuove condizioni senza incolparmi. Focalizzando nuovi obiettivi, nuovi tempi e nuove priorità.

Ora, sicuramente non ci sarà un super cambiamento tipo dall’oggi al domani, dal giorno alla notte, ma sicuramente questa lista mi aiuterà. L’ho preparata e l’ho stampata per metterla in cucina, vicino al computer, e dentro l’armadio!

 

 

Curiosando sul web ho anche trovato un bellissimo sticker da parete per i procrastinatori cronici come me, prossimo acquisto della sottoscritta! Guardate qui

Fatemi sapere… anche voi siete dei rimandatori a domani seriali?

Lav

 

Credito Illustrazione Freepik

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Lav
Lav

1 Comment

  1. […] ho già raccontato che per smettere di procrastinare, preferisco scrivere le cose che devo fare, e anche se la mia agenda, che è una BEU (oh, apro qui […]

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