Giornata della felicità 20 marzo 2016 – La Ginnastica della Felicità

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Giornata della felicità 20 marzo 2016 – La Ginnastica della Felicità

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Oggi, è la “Giornata della felicità“.

Il 12 luglio 2012 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, nella risoluzione 66/281, ha stabilito che il 20 marzo di ogni anno sarebbe stato dedicato alla Felicità. Un segnale preciso per legittimare “la ricerca della felicità” tra gli obiettivi fondamentali del genere umano. E in effetti è la felicità è qualcosa che tutti noi cerchiamo, ma chi può dire di essere veramente felice? E la felicità è costante oppure è fatta di piccole cose?

Io, come tutti, non sono sempre felice, anzi molte volte a fine giornata vengo assalita da stanchezza, tristezza, ansia dettate probabilmente dalla situazione personale, dai pensieri quotidiani, dal “vorrei… vorrei… e invece…”. Pensandoci posso dire di aver passato dei bei periodi felici, periodi e non momenti. Sicuramente la mia infanzia è stata felice, quando ero bambina, ridevo sempre, ho sempre avuto l’affetto dei miei genitori. Crescendo ripeto, non ho mai avuto particolari motivi per non essere felice, solo che i ricordi sbiadiscono, e man mano anche le cose belle vengono dimenticate. Rimangono vivi nella memoria quegli avvenimenti belli, importanti e felici, appunto, che poi risultano essere appunto “momenti”. E allora ricordo di essere stata felice il giorno della laurea, al mio primo concerto dei Muse, a quello degli Incubus e poi a tutta una serie di episodi ormai tatuati nel cuore. Ovviamente quando sono nati i miei bambini, che poi adesso la mia felicità la ritrovo solo se vedo loro felici. E sicuramente accadrà anche a voi, vedere vostro figlio felice vi rende felici. C’è poco da fare. Certo, è vero la felicità è un diritto di tutti, e si può essere felici anche in situazioni non proprio fantastiche. Uno stato mentale ed emotivo, in cui si riesce a esprimere il proprio essere autentico e a sentirsi ogni giorno più liberi. Secondo Christian Boiron (di cui vi ho già parlato qui), la felicità è:

“lo stato radioso di chi riesce a esprimere il proprio essere profondo, a vivere il proprio destino personale e a dare un senso alla propria vita, a divenire l’eroe di se stesso, a ‘volare ogni giorno più in alto’ e a sentirsi ogni giorno più libero”.

Dobbiamo scegliere ogni giorno di essere felici, imparare ad esserlo.

Con voi oggi voglio condividere “La ginnastica della felicità”, degli esercizi a cui dedicare 30 minuti del nostro tempo ogni giorno. Questa speciale ginnastica consiste in una serie di semplici “esercizi”, originali e alla portata di tutti che, se praticati quotidianamente, permetteranno di acquisire consapevolezza, cambiare prospettiva ed esprimere il proprio sé profondo. Ecco quindi gli esercizi, suggeriti sempre da Christian Boiron 

 

MEDITAZIONE LAMPO

Fermiamoci anche solo per qualche minuto, facciamo esercizi di stretching, chiudiamo gli occhi, rilassiamo la muscolatura e respiriamo a fondo, ascoltiamoci, lasciando andare liberi i pensieri.

 

RIFLETTIAMO SU CONCETTI IMPORTANTI

Quali emozioni evocano in noi temi come “coraggio”, “egoismo”, “generosità”, “senso di colpa”? Prendiamo nota, le riportiamo su un taccuino, sì scriviamo tutto quello che ci viene in mente, rileggiamolo e integriamolo con i nostri pensieri, ci porterà a scrivere qualcosa di “equilibrato” che non ci farà provare emozioni forti, e ci spingerà sempre verso sensazioni positive.

 

CIRCONDIAMOCI DI PERSONE CHE CONDIVIDONO IL NOSTRO PROGETTO DI VITA

Cerchiamo di avere vicino quelle persone che ci permettono di manifestare il nostro essere profondo, senza giudicarci. La loro compagnia sarà uno stimolo per proseguire il nostro cammino verso la felicità.

 

CONFESSIAMO LE EMOZIONI

Quando un’emozione sopraggiunge non va repressa, qualunque essa sia; distaccandocene, va confessata a chi ci sta vicino. In un momento di tensione, per esempio, può essere utile dire al proprio interlocutore: “Scusami, mi rendo conto di essere arrabbiato, tu non c’entri nulla, è solo un mio conflitto interno che devo gestire. Possiamo sospendere questa discussione per qualche minuto?” (Come già avevamo visto su questo post).

 

CONCEDIAMOCI DEI MOMENTI “PER NON FARE NULLA”

Proviamo a fare niente, anche solo per pochi minuti al giorno; ci aiuta a scegliere con più consapevolezza le nostre attività e gli amici da frequentare. In questo modo riusciremo a organizzarci meglio, a essere padroni del nostro destino… ad essere veramente noi stessi.

 

SDRAMMATIZZIAMO

Si può iniziare praticando l’umorismo con gli altri e con se stessi. Per riuscire a sdrammatizzare, soprattutto in quei momenti in cui la tensione è molto alta, è meglio prendersi una pausa per riesaminare la situazione con più serenità e libertà.

 

TROVIAMO UN POSTO PER NOI STESSI

Individuiamo un post tutto nostro, dove stiamo bene, che sia in casa o fuori casa, dove poterci ritagliare dei piccoli momenti di tranquillità e di solitudine. Diventerà quello lo spazio privilegiato per riflettere, meditare e fare progressi.

 

ESPRIMIAMO LA NOSTRA CREATIVITÀ

Ogni giorno, per un quarto d’ora, potremmo dedicarci ad un’attività artistica o a un hobby (scrittura, scultura, cucina, giardinaggio, ecc.). È importante farlo lasciando margine all’improvvisazione, al momento, alla libertà di creare e di esprimerci in modo assolutamente originale.

 

IMPARIAMO A PERDONARCI

Può essere d’aiuto, la sera, fermarci per ripensare alla giornata: se ci dovessimo sentire in colpa per qualcosa che abbiamo fatto o per una situazione che ci ha fatto stare male, che ci ha fatto sentire in errore o inadeguati, ripetiamoci che “la perfezione non esiste e che non possiamo sempre piacere a tutti”.

 

IL SORRISO INTERIORE

Chiudiamo gli occhi, rilassiamoci e sorridiamo: in questo modo, non solo i muscoli ma anche le tensioni si possono distendere. È un sorriso aperto al prossimo, aperto a noi stessi, aperto al nostro cuore.

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Condividiamo insieme questo percorso, proviamo un po’ alla volta, ogni giorno a fare questa Ginnastica per l’anima, parliamone insieme su Facebook, su Twitter, dove vi pare! Ma quello che serve a questo mondo, è trovare la felicità!

Lav

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Lav
Lav

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  1. […] pari merito, gli esercizi per allenare la felicità suggeriti da Lav, una delle due mamme autrici di AmicheMamme. Leggete e mettete in pratica. Sono […]

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