L’amore di una mamma per il proprio figlio come non l’avete mai visto

#GreatExpectations: Grandi Speranze e Grandi Aspettative – #StorMoms – Marzo 2016
marzo 1
Matematica da mamma
marzo 12

L’amore di una mamma per il proprio figlio come non l’avete mai visto

Volevo raccontarvi cosa ho letto qualche ora fa.

C’è una neurologa, la dottoressa Rebecca Saxe, mamma di due bambini che ha una vera e propria passione per lo studio dello sviluppo del cervello nei bambini, da piccolissimi a più grandi. E ha passato molto tempo a guardare proprio lo sviluppo del cervello del suo primo figlio osservandolo grazie alla macchina per la risonanza magnetica. Ed è stato lì che ha avuto un lampo di genio: riuscire a catturare immagini del cervello del bambino quando è insieme alla mamma. C’è voluto un po’ per sistemare la macchina in modo da poter accogliere lei insieme a suo figlio,ma alla fine c’è riuscita. Prima di lei nessuno aveva catturato l’immagine di una madre con il proprio figlio. Ed eccola qui.

IMG_3297.PNG

L’immagine è tratta da Instagram e come potete vedere è STRAORDINARIA. Dopo circa 25 tentativi fatti (potete immaginare la fatica per far rimanere immobile un bambino piccolo per 7 minuti!), è stata scelta la migliore e come ha ammesso la stessa dottoressa su Today: “Ciò che è bellissimo di questa immagine è il rapporto che raffigura”.

Se facciamo un confronto tra i due è evidente quanto poco spazio c’è tra il mondo esterno e il cervello del bambino, per questo dobbiamo stare super attenti a non farli sbattere. Certo, vedere quanto è fragile il loro cranio fa molta impressione… Ma non solo questo: la dimensione dei due cervelli è anche vicina. In proporzione c’è meno differenza di misura tra il cervello di mamma e figlio, piuttosto che tra le loro mani! Inoltre il cervello della mamma è più chiaro per la presenza della mielina, la sostanza gelatinosa che ricopre le terminazioni nervose del cervello e le protegge. Queste si formeranno definitivamente a cinque anni.

La dottoressa ha pubblicato anche un articolo su Smithsonian.com in cui in descrive lo studio condotto nei primi mesi del 2015 in prima persona, su se stessa e il suo bambino, con particolari tecnici di cui io poco capisco. Non doveva essere diagnosticata alcuna malattia, state tranquilli!

Però la cosa fantastica è l’immagine: è amore, senza nessuna specificità di razza, è l’amore di una mamma qualsiasi per il proprio figlio.

Io non faccio altro che guardarla… Sono rimasta incantata!

Lav


 

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