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Netflix: cosa sto guardando/agosto 2017
agosto 1

Cari tutti, che dire.

Quest’anno è stato UNA BOMBA! E’ iniziato con la nascita di mia figlia, sono diventata mamma per la seconda volta 🙂

 

L’arrivo di Giulia è stato un evento meraviglioso, spettacolare, dolcissimo.

Giulia e Fede, due manine che si toccano, due fratelli che pian piano costruiscono il loro legame

 

La sua sola esistenza ha dato il “la” a tanti cambiamenti nella mia vita e nella mia persona.

Posso dire senza alcun dubbio che si, i secondi si amano come i primi figli; che la paura che i secondi figli non si sa come sia possibile amarli allo stesso modo, è una paura infondata.

Amo mia figlia da morire.

Così come amo mio figlio.

Giulia ha però aperto, nel momento giusto, una parte del mio cuore che aveva bisogno di essere aperta: quella che desidera amare ed essere amata; quella che desidera avere rapporti umani profondi e veri.

Mia figlia: amata desiderata voluta.

Oserei dire: bramata.

Dopo un aborto, dopo la terapia, dopo tutte le iniezioni (una al giorno di seleparina), finalmente è arrivata e mi ha squarciato l’anima.

Ha quasi sei mesi ed è una tempesta di sorrisi.

Mia figlia.

Il sole.

Un altro sole.

Lei ha fatto si che venisse fuori una Emy più propensa a donare.

Giulia è stato il mio Tsunami emozionale ed emotivo

 

Porto Giulia in fascia da quando era nella pancia e continuo a portarla.

Giulia nel pancione portata in fascia

 

L’ho voluta abbracciare ogni istante, non avrei potuto fare diversamente: volevo darle amore e riceverne costantemente e nel frattempo avere le mani libere per abbracciare contemporaneamente il mio tesoro, il mio bimbo, Federico.

Ho scoperto, complice anche qualche problema non da niente al lavoro, che portare in fascia racchiuda ciò che ogni essere umano genitore dovrebbe provare: amore, resa incondizionata all’amore; e, nel contempo, libertà. Libertà di movimento, soprattutto.

Ho pensato che tutti dovessero saperlo e che nella mia città, Palermo, forse avrei potuto dare il mio contributo in questo.

 

La scelta: diventare Consulente Babywearing

Prime legature fatte male ma piene d’amore

 

Ecco perché ho deciso di iniziare un percorso, che inizierà quest’inverno e finirà la prossima estate, che si spera mi porti a diventare Consulente CertificataScuola del Portare.

La mia passione per il portare in fascia si è estesa anche a marchi produttori di fasce, tessuti, tipologie di fascia, tecniche di legatura.

E non solo! Ho scoperto un mondo di genitori diversi da quelli conosciuti fino ad ora: collaborativi, generosi, easy, che cercano di accogliere e includere, invece che allontanare ed escludere, ciò che/chi è diverso.

Non da ultimo: ho bisogno di rapporti umani profondi, di sentimenti. Una attività come questa mi è sembrata perfetta in questo senso 😉

Tutto ciò nasce da Giulia, per Giulia, con Giulia.

Mia figlia.

 

 

Comments

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Emy
Emy

palermitana sempre in giro, 34 anni, un figlio di 2 e mezzo (un piccolo Unno!), due gatti, un lavoro nel digitale.
Amo cantare, la musica, gli animali, cucinare, l’arte e la letteratura, e mi piacerebbe essere brava con i diy ma sono una mezza-schiappa :D

6 Comments

  1. Angela ha detto:

    Bellissimo articolo! Grazie per aver messo le parole ai pensieri di molte mamme!

  2. Isaura ha detto:

    Un articolo molto profondo..complimenti

  3. Federica ha detto:

    Emy non c conosciamo di persona ma sei fantastica.. davvero!!

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